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D.I. 02/12/2005 n. 14326) Il progetto esecutivo dovrà sviluppare gli interventi di mitigazione, secondo le indicazioni presenti nello Studio d'impatto ambientale esaminato ed integrarli alla luce delle prescrizioni di cui ai punti 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 25, riprese dal parere VIA, dettagliandone la localizzazione, la tipologia, le modalità di esecuzione e i costi analitici. Dovranno, inoltre, essere esplicitate le relazioni e rapporti con eventuali indicazioni di tutela della pianificazione vigente. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 27) Saranno effettuati, con oneri a carico della Terna S.p.A., saggi preventivi in tutti i siti di ubicazione dei tralicci e con modalità di sorveglianza archeologica, nelle forme di seguito specificate a) la società appaltante individuerà, prima dell'inizio dei lavori, una ditta specializzata in possesso dell'iscrizione SOA per la categoria OS 25, il cui curriculum dovrà essere preventivamente sottoposto alla Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata per il nullaosta b) per assicurare la sorveglianza archeologica la ditta di cui al punto a, fornirà archeologi, il cui curriculum dovrà essere preventivamente sottoposto alla Soprintendenza per i Beni archeologici della Basilicata, e operai specializzati c) nel corso di eventuali lavori di movimento terra, non coincidenti con la realizzazione dei tralicci, per ogni scavatore sarà assicurata la pre- senza contestuale di un archeologo e di un operaio specializzato, di cui ai punti a) e b) d) la Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata assumerà la direzione scientifica degli interventi e disporrà le modalità di esecuzione dei saggi archeologici e degli eventuali ulteriori scavi archeologici che dovessero rendersi necessari e i cui oneri saranno sempre a carico di Terna S.p.A. e) a conclusione degli interventi di verifica archeologica, la Società appaltante apporterà tutte le eventuali modifiche al progetto che dovessero rendersi necessarie per assicurare adeguatamente la tutela archeologica dell'area f) sarà dato un preavviso di almeno trenta giorni dall'inizio dei lavori, al fine di organizzare la relativa attività di tutela. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dei beni e delle attività culturali. Nella fase di realizzazione delle opere. 28) La società Terna S.p.A. dovrà preventivamente comunicare all'Ufficio geologico ed attività estrattive del Dipartimento ambiente, territorio, politiche della sostenibilità, per le finalità di cui all'art. 6 della legge regionale n. 9/1984, la data di inizio lavori unitamente ad una dichiarazione della Direzione lavori nella quale si attesti che non siano intervenute modificazioni dello stato dei luoghi rispetto a quanto descritto nella documentazione progettuale. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 29) Qualora nel corso dei lavori si verifichino situazioni di criticità di natura geomorfologica e/o idrogeologica dovrà esserne data tempestiva comunicazione all'Ufficio geologico ed attività estrattive del Dipartimento ambiente, territorio, politiche della sostenibilità, procedendo altresì alla sospensione immediata dei lavori stessi ed alla messa in atto di interventi urgenti di salvaguardia e ripristino dei luoghi. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 30) I movimenti di terra e l'abbattimento delle piante verranno eseguiti secondo le direttive dell'Ufficio foreste e tutela del territorio. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione. 31) Non dovranno essere accumulati materiali di scavo sui versanti e nei pressi delle sponde. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Autorità di Bacino della Puglia. 32) A fine lavori, entro sessanta giorni, dovrà essere trasmessa all'Ufficio geologico ed attività estrattive del Dipartimento ambiente, territorio, politiche della sostenibilità una relazione tecnica a firma del Direttore dei lavori con la descrizione puntuale dei lavori e delle evidenze di natura ge ologica, geomorfologica ed idrogeologica emerse nel corso dell'intervento, con particolare riferimento agli accorgimenti adottati per le norme di tutela e salvaguardia del Bacino idrominerario del Vulture (legge regionale n. 9/1984) nonchè per la non interferenza con la risorsa idromineraria (legge reginale n. 43/1996, e successive modifiche ed integrazioni). A tal fine, detta relazione dovrà comunque contenere: 1. planimetria aerofotogrammetrica in scala adeguata, con l'effettiva ubicazione dei sostegni e delle opere accessorie; 2. descrizione delle fasi di realizzazione dei lavori, degli interventi di sistemazione e delle opere di ripristino e rinaturalizzazione; 3. indicazione delle effettive dimensioni, delle profondità e della tipologia delle fondazioni adottate, nonchè dei metodi di scavo e/o perforazione, con riferimento a quanto previsto nella documentazione progettuale. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Regione.Prescrizioni tecniche. In sede di redazione del progetto esecutivo. 33) Tutte le opere dovranno essere realizzate in conformità alle norme tecniche di settore, in particolare a quanto riportato al decreto del Ministero lavori pubblici 21 marzo 1988 n. 449, e successive modifiche ed integrazioni, alle prescrizioni tecnico-costruttive specificate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nel voto n. 457/1998 in data 17 dicembre 1998, nonchè in osservanza delle disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003 e delle norme vigenti in materia di elettrodotti. Nella fase di realizzazione delle opere. 34) Entro il termine di nove mesi, decorrenti dalla data di efficacia della delibera di approvazione, la società TERNA S.p.A. si impegna a completare i lavori. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero delle attività produttive. RACCOMANDAZIONI Raccomandazioni ambientali. In sede di redazione del progetto esecutivo. 35) Si raccomanda di predisporre quanto necessario per adottare, prima della data di consegna dei lavori, un Sistema di gestione ambientale dei cantieri secondo i criteri di cui alla norma ISO 14001 o al Sistema EMAS (Regolamento CE 761/2001). D.I. 02/12/2005 n.143/2005 - 1° progr. opere strat. - Sviluppo rete elettrica di trasmissione nazionale. PROGRAMMA INTERFERENZE. 36) La TERNA spa dovrà inviare il progetto esecutivo, al fine di dare corso alla risoluzione delle interferenze con le opere esistenti, ai seguenti enti: Amministrazione provinciale di Potenza; Amministrazioni dei seguenti comuni: Rapolla, Melfi, Rionero in Vulture; ENEL Distribuzione S.p.A.; ANAS S.p.A.; Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.; SNAM Rete Gas S.p.A.; E.N.A.C. -Ente Nazionale dell'Aviazione Civile; E.N.A.V. - Ente Nazionale di Assistenza al Volo S.p.A. Gli attraversamenti saranno regolamentati secondo la vigente normativa tecnica di settore. 37) Il progetto esecutivo, con l'esatto riferimento delle chilometriche interessate dalle s.s. di competenza ANAS, dovrà essere inviato ad ANAS S.p.A. 38) Le interferenze con le opere di competenza RFI saranno regolate mediante stipula di apposita convenzione con la Società Federservizi S.p.A., come da nota RFI-DMA-DIBA-A0011/P/2005/0000079 dell'11 gennaio 2005. 39) In riferimento alle interferenze con il metanodotto di proprietà SNAM dovranno essere osservate le seguenti prescrizioni: - In fase di progettazione esecutiva la società TERNA S.p.A. contatterà il Centro Snam Rete Gas di Matera al fine di precisare in campo la posizione esatta delle condotte Snam ed evidenziare eventuali interferenze e valutare eventuali sistemi di protezione per distanze dei tralicci inferiori a 40 metri dall'asse delle condotte. All'interno della fascia asservita (22 metri coassiale al metanodotto), nessun lavoro nè transito di mezzi pesanti potrà essere intrapreso senza la presenza dei tecnici del Centro Snam Rete Gas di Matera per definire le fasi di lavoro, presenziare al picchettamento delle condotte e sottoscrivere il relativo «Verbale» di cui, tra l'altro, è previsto il nominativo dell'impresa esecutrice dei lavori e quello della compagnia assicuratrice. 40) In riferimento alle interferenze con le strade statali s.p. 110, s.p. ex s.s. 93, s.p. 111, s.p. 9, s.p. Melfi-S. Nicola, s.p. Melfi-Otranto, s.p. ex s.s. 401, i lavori potranno iniziare solo dopo il rilascio di apposita concessione, come da nota prot. n. 10714/04 del 12 gennaio 2005 della provincia di Potenza. 41) L'elettrodotto dovrà essere realizzato in ottemperanza alle vigenti norme in materia di distanze (decreto ministeriale LL.PP. n. 28 del 21 marzo 1988, e successive modificazioni). |
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